While She Sleeps – Recensione: So What?

A due anni di distanza dall’ottimo “You Are We”, i While She Sleeps tornano con un nuovo, interessantissimo album, che promette di consacrarli definitivamente sull’altare del metalcore internazionale.

“So What?”, questo il titolo del quarto full length della band di Sheffield, mostra ulteriori segni di crescita rispetto al suo predecessore e arricchisce il sound dei While She Sleeps di sfaccettature eterogenee e del tutto apprezzabili; la vena malinconica particolarmente spiccata ed evidente in “You Are We”, infatti, si affievolisce per lasciare spazio ad una reale maturità artistica, che miscela con sapienza songwriting di livello e sperimentazione, senza per questo dimenticare di tenere d’occhio la componente melodica e la presa sul pubblico.

La opener “Anti-Social” svela da subito un metalcore di ottima fattura, fresco nel ritornello da memorizzare immediatamente, ma già alle prese con influenze elettroniche piazzate al punto giusto: le stesse che aprono la successiva “I’ve Seen It All” e che fanno capolino anche in “Inspire”, quadratissima e catchy quanto basta.

La title track alterna ancora sapientemente un sempre ben riuscito scream ad una puntuale ricerca della melodia, che si incarna perfettamente nell’utilizzo di parti corali. “The Guilty Party” (uno dei pezzi preferiti da chi scrive) si apre con una suadente voce femminile, che lascia poi spazio ad una violenta scarica di suoni e ad una delle linee melodiche più affascinanti dell’intero disco.

Nella seconda parte dell’album, “Elephant” spadroneggia con potenza, forte di un ritornello accattivante che conduce alla successiva e più cadenzata “Set You Free”, in cui il frontman Lawrence “Loz” Taylor dà ancora una volta prova della sua grandissima versatilità canora, in un brano dai tratti user friendly, ma non per questo banali.

“Good Grief” introduce il trittico conclusivo dell’album e tocca di nuovo tutte le corde già proposte dai pezzi precedenti, pur strizzando l’occhio al grande pubblico; la chiusura di questo “So What?” è affidata invece a “Gates Of Paradise”, il brano più lungo del disco, che fa esplodere un’energia fortissima per poi smorzarla all’improvviso e sfumare dolcemente in una malinconica chiusa.

Sembra davvero che i While She Sleeps abbiano definitivamente consolidato il loro posto nel panorama musicale del XXI secolo, a ulteriore riprova che novità può anche essere sinonimo di qualità.